Il territorio circostante il ponte acquedotto

Ponte in notturna
Ponte in notturna

Il sito è una nicchia del vallone di Cogne nel punto dove il cuneo dei due versanti rocciosi si chiude e dà inizio al lungo serpentone che si riaprirà dopo 12 km nello straordinario Prato di Sant'Orso (Prò de Saint Ors in Patois) a Cogne.

Sulla destra orografica del ponte si è sviluppato il compattato agglomerato che ha mantenuto a tutt'oggi i tratti di villaggio rurale dalla storia plurimillenaria, chiamato dagli abitanti Pondy. La strada di Cogne taglia il versante a mezza costa senza una vista su questo angolo eccezionale sottostante, motivo per il quale il Pondaël, ovvero Lo Pondy è poco conosciuto. Dopo 150 m. a piedi, dalla cappella del villaggio, si apre l'improvvisa e grandiosa vista del ponte sovrastante l'impressionante gola profonda cento e più metri.

Il territorio nei dintorni di Pont d'Aël presenta almeno tre principali ambienti, ben caratterizzati da popolamenti vegetali e animali loro propri.

Appena attraversato il ponte-acquedotto si incontrano le praterie aride: terrazzamenti da tempo abbandonati, alternati a radi boschi di roverella e pino silvestre, dove crescono specie vegetali di origine steppica, come l'Achillea tormentosa e la Kochia prostrata (in Valle d'Aosta le sue uniche presenze note sul territorio italiano). Sono inoltre presenti alcune orchidee, tra cui la rara Cephalanthera damasonium.

Gli ambienti aridi di Pont d'Aël rivestono un notevole interesse anche per la grande abbondanza di farfalle: oltre all'endemica Polyommatus humedasae ne sono state contate 96 specie diurne.

A monte delle praterie aride si innalzano le pareti rocciose che formano il versante sud-orientale del monte Pognon. Su queste pareti si segnala la presenza di molti uccelli rapaci; l'aquila reale è uno di essi.

Infine, subito a valle del villaggio, il torrente Grand'Eyvia crea una forra ombreggiata dalle pareti molto ripide, all'interno della quale si instaurano condizioni microclimatiche di maggiore umidità, in aperto contrasto con gli immediati dintorni; qui cresce un bosco a prevalenza di tiglio, acero e frassino, un tipo di bosco raro in una regione dal clima prevalentemente arido come quello della Valle d'Aosta.

La vegetazione intorno al ponte

Aymavilles su Flickr